10-11-12-13 e 17-18-19-20 Novembre 2016

SAGRACHIANNIEVENTIUTILITÀ
 
 

 

Caccia

 

 

La caccia al cinghiale viene fatta in gruppo. Per fare una buona battuta occorrono un minimo di 20 cacciatori ma possono raggiungere anche le 40/50 unità.

 

Le fasi si possono così riassumere:

 

TRACCIATURA: è fatta dai più esperti, insieme ai cani, per vedere le tracce lasciate dal passaggio del cinghiale e di conseguenza stabilire dove si trovano per poterli cacciare.

 

ARMATURA: è la disposizione dei cacciatori alla "posta", il punto di tiro da dove, si presume, passerà il cinghiale spinto dai cani.

 

SCIOLTA DEI CANI: dopo le prime due fasi si sciolgono i cani nella zona dove si pensa si trovino i cinghiali. Il compito dei cani è quello di trovarli, stanarli e mandarli verso l'armatura. Il loro compito è determinante per l'esito della battuta, per questo motivo chi ne possiede di buoni è considerato all'interno della squadra. Purtroppo sono anche quelli che rischiano di più, è frequente il caso di ferite subite durante la battuta.

 

SCACCIONI: Il loro compito è quello di far più rumore possibile ma soprattutto di non far scappare il cinghiale dalla zona della cacciata. Sono armati, oltre al fucile, di bussoli e bastone ma il più delle volte urlano, fischiano, sbraitano tanto da perdere la voce.

 

In conclusione, possiamo immaginare l'area della battuta come un rettangolo. Su due lati paralleli abbiamo da una parte i cacciatori con i cani, dall'altra l'armatura, gli altri due lati paralleli sono presidiati dagli scaccioni.

 

LE SQUADRE

 

Gli Spegnicamini

È la squadra di ultima formazione, nata dalla costola di un'altra squadra, rappresenta i cacciatori di Rivalto. Il nome gli è stato dato, spregiativamente, dalle altre due squadre a significare che loro sanno usare il fucile solo per spegnere il camino quando brucia. Le loro zone di caccia sono i Poggi, la Buca di Bernardo, Meletro.

 

 

Fedayn - Settembre Nero

Rappresenta, in linea generale, i cacciatori delle Case; si nominarono in questo modo perché si consideravano rivoluzionari, così chiamati anche per la loro notevole capacità di fuoco e per la determinazione con cui si applicano a questa caccia. Le loro zone di pertinenza sono Renicci, il Pozzo, la Torre.

 

 

Gli Indiani

È la squadra più vecchia per formazione e rappresenta i Garettani, così chiamati perché, secondo la voce popolare, accendono sempre un fuoco e posano l'orecchio a terra per sentire l'arrivo del cinghiale, proprio come le usanze degli indiani. Le loro zone di competenza sono il Moscoso, le Scope, il Poggio di Montevaso.

 

 

 

 

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