Per chi non sa come avviene questa caccia forniremo delle spiegazioni minime per poter capire il funzionamento. Innanzitutto è una caccia di gruppo, per fare una buona battuta occorrono un minimo di 20 cacciatori e possono raggiungere le 40/50 unità. Le fasi si possono così riassumere:

TRACCIATURA: è fatta dai più esperti, insieme ai cani, per vedere le tracce lasciate dal passaggio del cinghiale e di conseguenza stabilire dove si trovano per poterli cacciare.

ARMATURA: disposizione dei cacciatori alla "posta", punto di tiro e da dove, si presuppone, passerà il cinghiale spinto dai cani.

SCIOLTA DEI CANI: dopo le prime due fasi si sciolgono i cani nella zona dove si presuppone si trovino i cinghiali. Il loro compito è quello di trovarli, stanarli e mandarli verso l'armatura. Il compito dei cani è determinante per l'esito della battuta, per questo chi ne possiede di buoni è considerato all'interno della squadra. Sono anche quelli che rischiano di più, è frequente il caso di ferite subite durante la battuta.

SCACCIONI: Il loro compito è quello di far più rumore possibile ma soprattutto di non far scappare il cinghiale dalla zona della cacciata. Sono armati, oltre al fucile, di bussoli e bastone ma il più delle volte urlano, fischiano, sbraitano tanto da perdere la voce. Per concludere e semplificando, possiamo immaginare l'area della battuta come un rettangolo. Su due lati paralleli abbiamo da una parte i cacciatori con i cani, dall'altra l'armatura, gli altri due lati paralleli sono presidiati dagli scaccioni.

 
         
  LE SQUADRE      
         
 
 
  Gli Spengicamini
Sono la squadra di ultima formazione, nata dalla costola dell'altra squadra, rappresenta i cacciatori di Rivalto. Il nome gli è stato dato, spregiativamente, dalle altre due squadre e significa che loro sanno usare il fucile solo per spegnere il camino quando brucia.
Le loro zone di caccia sono i Poggi, la Buca di Bernardo, Meletro.
 
         
       
         
 
     
         
 
 
 

Fedayn - Settembre Nero
Rappresenta, in linea generale, i cacciatori delle Case; si nominarono in questo modo perché si consideravano rivoluzionari, così chiamati anche per la loro notevole capacità di fuoco e per la determinazione con cui si applicano a questa caccia.
Le loro zone di pertinenza sono Renicci, il Pozzo, la Torre.

 
         
 
     
         
 
     
         
 
     
         
      Gli Indiani
Sono la squadra più vecchia per formazione e rappresenta i Garettani, così chiamati perché, secondo la voce popolare, accendono sempre un fuoco e posano l'orecchio a terra per sentire l'arrivo del cinghiale, proprio come le usanze degli indiani.
Le loro zone di competenza sono il Moscoso, le Scope, il Poggio di Montevaso.